Idrisi(Abu Abdallàh Muhammad ibn Muhammad ibn Idrìs) |
![]() Dopo quanto abbiamo detto non ci resta che discorrere della famosa isola di Sicilia, fare una specifica menzione del suo territorio, descriverne dettagliatamente i singoli paesi, enumerarne i meriti, renderne note le prerogative con parole tanto compendiose quanto concettuose. E ci assista Iddio. |
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Quarto clima secondo compartimento |
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Diciamo dunque che la Sicilia è la gemma del secolo per pregi e bellezze; lo splendore della natura, il complesso edilizio e il remoto suo passato ne fanno un paese veramente unico. I viaggiatori che vi giungono da ogni parte e tutti coloro che frequentano le sue città e metropoli mentre ne riconoscono concordemente 1'eccellenza e la preminenza, rimangono colpiti dalla sua fulgente bellezza e parlano diffusamente delle meraviglie che contiene, dei molteplici suoi incanti, delle ricchezze dei singoli paesi che qui si trovano tutte raccolte. Le dinastie che la ressero furono fra le più illustri, travolgenti i loro attacchi contro quanti le contrastarono ; in realtà la Sicilia ebbe monarchi che superarono ogni altro per potenza, prestigio e nobiltà d'intenti. | |
Le Isole |
Quando fu 1'anno dell'egira 453 (17) conquistò le preminenti città della Sicilia e con i suoi compagni d'arme domò nell'isola la ribellione dei prefetti usurpatori e delle milizie, 1'augusto sovrano, 1'illustre campione, il potentissimo e gloriosissimo Ruggero, figlio di Tancredi, eletto rampollo dei re dei Franchi. Il quale Ruggero non desistette dallo sbaragliare le bande di quei prefetti, soggiogare i tirannici difensori dell'isola e sguinzagliare contro costoro notte e giorno le proprie truppe perché li raggiungesse morte e sterminio; e continuò a lavorare contro di essi di lancia e daga fino a che, vinti e soggiogati i nemici, si impadronì di tutta 1'isola e nel corso di trenta anni ne conquistò i territori ad uno ad uno e si impossessò di tutti i suoi posti di frontiera. E quando ne divenne il padrone assoluto e vi consolidò il trono della sua regia potestà, egli si fece apostolo di giustizia fra le genti della Sicilia, le quali furono mantenute nelle rispettive confessioni e leggi ed ebbero garantite la vita e le sostanze per sé e per i loro congiunti. | 17) - Corrispondente al 1061 | |
La Sicilia |
18) - Corrispondente al 1101 | ![]() Egli si attenne a tale linea di condotta per tutta la vita fino a che lo colse 1'ora fatale e gli giunse il giorno fissatogli dal destino. Ruggero trapassò 1'anno 494 (18) dell'egira mentre si trovava in Calabria nella rocca di Mileto, e qui fu sepolto. Ne ha ereditato il trono suo figlio Ruggero II, lo stimatissimo re che porta il nome del padre e ne segue le orme, il sovrano che ha dato nuovo impulso allo Stato, splendore al Regno, lustro all'autorità regia; che ha prodigato alle faccende di governo tutta la sollecitudine e lo zelo di cui abbisognavano; che ha diffuso per ogni dove la giustizia e garantito la sicurezza ai cittadini. Tali sono i suoi meriti che i regnanti s'inchinano a prestargli ubbidienza e militano apertamente nelle schiere dei suoi partigiani, gli affidano le sorti dei propri paesi ed a lui accorrono da ogni parte desiderosi di porsi sotto 1'egida del suo trono e trovar riparo all'ombra della sua regale lealtà e clemenza. I1 suo regno è divenuto ogni giorno più illustre ed eccelso, ogni giorno più grandioso e dignitoso fino al momento della composizione di questa nostra opera. |
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| Quanto alla
Sicilia dianzi ricordata, si tratta di un'isola dai
fulgidi destini, con vaste regioni, numerosi paesi,
infinite bellezze e pregi rilevanti, tanto che se noi
cercassimo di computarne partitamente i meriti e di
discorrere delle sue condizioni paese per paese, ci
troveremmo di fronte ad un'impresa tanto ardua quanto
malagevole. Pertanto riferiremo di essa notizie che
abbiano valore dimostrativo e con le quali, a Dio
piacendo, si possa conseguire lo scopo cui miriamo. Nel momento in cui procediamo alla redazione del nostro testo, il sovrano di quest'isola - 1'esaltato re Ruggero - possiede cento paesi ed altre trenta località che stanno fra la città e la cittadella, senza contare i poderi, i casali e le masserie. |
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| Noi intendiamo menzionare dapprima esclusivamente le località costiere della Sicilia, limitandoci ad esse ad esclusione di qualsiasi altra; in seguito, tornati al punto di partenza; prenderemo a trattare posto per posto e un luogo dopo 1'altro - le regioni, le fortezze nonché i distretti più vasti e popolati situati all'interno, con l'aiuto e la forza che l'Altissimo ci concederà. |
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