Arab Mills and Irrigation System in the Mediterranean Basin:
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AL-IDRISI(1099-1166 C.E)

Idrisi

(Abu Abdallàh Muhammad ibn Muhammad ibn Idrìs)
Abu Abdallah Muhammad Ibn Muhammad Ibn Abdallah Ibn Idris al-Qurtubi al-Hasani, naque a Ceuta, Spagna, nel 1099 A.D.

Condusse i suoi studi a Cordoba.

Dopo aver viaggiato in lungo ed in largo conoscendo in tali viaggi la Spagna, il Marocco, la zona costiera della Francia ed il litorale britannico, e forse, parte dell'Asia Minore, seguendo i suoi interessi per gli studi , nel 1138 infine fa la sua comparsa alla corte dei Normanni di Palermo .

La data della sua morte , avvenuta a Ceuta, è incerta , comunque tra il 1165 e il 1180 A.D.dove era rientrato secondo la tradizione corrente al limite della maturità o forse già alle soglie della vecchiaia.

Note biografiche su di lui sono rare forse in ragione del fatto che presso i biografi Arabi il Nostro ebbe considerazione di rinnegato avendo lavorato alla corte del Re cristiano e scrivendo in suo onore . Le circostanze che lo condussero in Sicilia alla corte di Ruggero II non sono note ma l'arrivo di Idrisi a Palermo coincide con un fecondo periodo di colloquio culturale fra Cristianità ed Islàm auspice proprio Ruggero II, il quale dischiuse la corte a forme di vita di pensiero e di costume cui avevano dato impulso nell'isola gli Arabi nel periodo precedente alla dominazione normanna.

I maggiori contributi Idrisi li diede relativamente alla conoscenza delle piante medicinali presentati in numerosi volumi, in special modo Kitab al-Jami-li-Sifat Ashtat al-Nabatat. Egli studiò e passò in rassegna tutta la letteratura all'epoca esistente sulle piante medicinali, formandosi l'opinione che molto poco fosse stato aggiunto a questa branca della conoscenza rispetto a ciò a cui erano già pervenuti gli antichi Greci. Egli perciò si applicò a catalogare piante e dati ad esse riferite, con particolare riguardo per le piante medicinali. In tal modo un largo numero di nuove essenze furono rese disponibili alla pratica medica del tempo. Il frutto dei suoi studi fu trasferito nei testi in cui i nomi delle piante vennero riportati in Siriaco, Greco, Persiano, Hindi, Latino e Berbero.

Un geografo arabo alla corte di Ruggero

L'Europa, l'asia e la costa dell'Africa La fama di Idrisi e la sua competenza è probabile giungessero all'attenzione di Ruggero il Re Normanno di Sicilia, che lo invitò a produrre una mappa del mondo aggiornata. Idrisi si applicò a tale compito con meticolosità e cura scientifica, combinando le conoscenze proprie con quelle apprese nel corso degli anni attraverso gli studi.

Fu allestito allora un planisfero d'argento del peso di circa 400 chilogrammi, e del diametro di circa 6 metri, andato poi sfortunatamente perduto, sul quale furono segnati i continenti, i laghi i fiumi, le vie, le maggiori città, le pianure e le montagne, previa suddivisione in latitudini e longitudini a delimitare sette zone climatiche.

 
  Il tutto poi fu descritto nel Al-Kitab al-Rujari (Il Libro di Ruggero), ovvero Nuzhat al-Mushtaq fi Ikhtiraq al-Afaq (Il diletto di chi è appassionato per le peregrinazioni a traverso il mondo) di cui riportiamo qui la parte relativa alla descrizione della Sicilia collocata nel quarto clima, secondo compartimento.

Questa è una Enciclopedia Geografica del tempo, contenente informazioni non solo sull'Asia e sull'Africa ma sulle terre d'occidente, accompagnata da dettagliate mappe.

Il bacino del Mediterraneo  
  L'Europa, L'Asia e la costa del nordafrica In seguito Idrisi per Guglielmo II compilò un'altra enciclopedia geografica intitolata Rawd-Unnas wa-Nuzhat al-Nafs , conosciuta anche come Kitab al- Mamalik wa al-Masalik.

Qui sono raccolte 73 mappe in forma di atlante Le descrizioni di Idrisi del Niger sopra Timbuktu, del Sudan, e delle fonti del Nilo sono notevoli ancora oggi per la loro accuratezza.

In particolare Idrisi corresse l'idea che l'Oceano Indiano fosse chiuso e che il Mar Caspio fosse solo un Golfo dell'Oceano, i tracciati di molti fiumi e l'andamento delle catene montuose

 
  Oltre che di geografia e botanica Idrisi si occupò di fauna , zoologia, e medicina ma rimane universalmente noto come geografo e si ritiene abbia superato nella fama in Europa gli altri geografi Arabi, in quanto avendo operato in Sicilia, crocevia degli scambi al centro del mediterraneo, le sue carte siano state di indubbia utilità per i navigatori che qui da ogni parte confluivano.    
    Il suo lavoro fu presto tradotto in Latino e in particolar modo i suoi libri di geografia rimasero popolari all' Est ed all' Ovest per parecchi secoli.

Fin dal 1592 la Tipografia Medicea di Roma stampò un compendio dell'originale (Libro di Ruggero), già tradotto in latino agli inizi del secolo XVII.

Si racconta infine che Cristoforo Colombo abbia usato le carte originali di Idrisi nel progettare la spedizione che avrebbe portato alla scoperta dell'America.

(Ricerche e redazione Architetto Camillo Galante
per ARAMIS)

 

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Il Libro di Ruggero


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